mercoledì 5 luglio 2017

la siesta pomeridiana sembra di no ma è pericolosa

Devo essere davvero stanca, molto stanca, sono i primi giorni di ferie e si vede che la stanchezza di un anno mi sta cadendo addosso tutta insieme, tutta in una volta, come essere sotto a una cascata di stanchezza, insomma succede che come mi appoggio dormo. Solo che succedono cose strane, mentre dormo dove mi appoggio, per esempio prima che mi sono stesa sulla branda in terrazza a leggere e dopo poche pagine del libro che sto leggendo che si chiama Senti le rane, di Paolo Colagrande nottetempo edizioni Roma, ecco, che mi stavano anche piacendo, mi sono addormentata tantissimo, quell'addormentarsi tanto da avere freddo e infatti mi son fatta portare una coperta da mio figlio piccolo e ricordo che oggi è il 5 luglio. Poi dopo succede questo, è qui che voglio arrivare, che mentre dormo sento il terremoto, non è la prima volta che mi capita, anche quando mi addormento nel letto, sento il terremoto, e siccome nessuno si scompone, devo supporre che il terremoto lo sento dentro al corpo, non so spiegare meglio di così. Dormendo, sulla branda, mi è successo che ad un certo punto ho sentito proprio il terremoto e pensando che non era il terremoto ho anche sgridato (ma nella mente, perché son quelle situazioni che parli pensando di parlare ma invece non esce la voce) ho anche sgridato mio figlio grande che ero convinta che mi stesse muovendo la branda uno due tre volte. Poi mio figlio piccolo mi sembra che mi ha detto Ciao mamma io vado e mi ha dato un bacio sulla guancia ma io non ho avuto la forza di fare niente, neanche di guardarlo, niente. Poi ho sognato che volevo aprire gli occhi ma non ce la facevo per il sonno, e poi ho sognato un mio vecchio amico, era con me nella branda, non abita nemmeno qua vicino e non lo vedo da credo dieci anni, gli voglio un gran bene, che abbiamo fatto i ragazzini insieme, negli anni ottanta o giù di lì, gli ho detto sorpresa e felice Ma ciao ma te qua! ma che gioia come stai? e intanto però non riuscivo ad aprire gli occhi e allora gli chiedevo Posso toccarti la faccia per capire se sei proprio tu? e lui Sì certo. Ed era proprio lui.

Ho dormito credo tre ore (dormito si fa per dire perché son quelle sieste pomeridiane faticosissime a pensare a tutto quello che è successo, terremoto compreso).

Non so, forse ho qualcosa che non va al cuore, boh.

Poi sento anche i fischi nelle orecchie. 

Sto 'na gioia.

2 commenti:

  1. aaah bellissimo! allora senti questa che non c'entra niente : oggi mentre leggevo ad un bimbo, lui, tutto preoccupato, mi fa "oh oh, scende.. -pausa lunghissima in cui ci guardiamo negli occhi,io cercando di capire se parlasse della storia, lui,probabilmente,valutando razionalmente il da farsi-.. la pupù" ed eccolo lì,il momento,lampante,in cui puoi affermare con certezza che nel tuo lavoro fai proprio cagare.

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  2. Anche a me capita!! La cosa del terremoto e quella di non riuscire ad aprire gli occhi.... E' fantastico leggerlo scritto da te!

    sonia

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