martedì 12 dicembre 2017

Non son sicura

Io, in aula, a scuola, entrano, dicono Dov'è la maestra? non mi trovano mai, faccio parte del paesaggio. Mi cercano, poi io mi faccio vedere, mi dicono Non ti avevo vista, dicevo che eri un bambino anche te. 
Oggi come oggi, si ragionava, non puoi mica sparire, ti trovano subito, fan presto. Dal farmacista, per dire, ho prenotato una visita per mio figlio, m'han detto Lei signora, è la mamma? cioè Nome Cognome Data di nascita Numero di telefono? Osta, ho pensato, anche il telefono. A fare il pap test? Uguale: Lei è nome cognome eccetera. Sì sì, son io, son io. 

Io, se devo scegliere, pensavo, ecco, forse preferisco perdermi nel paesaggio. Non so, non sono sicura. Son confusa. Però non posso approfondire, che adesso ho fretta.

martedì 5 dicembre 2017

capire di non aver capito, che non è sapere di non sapere, ma una cosa diversa proprio

Quando, per esempio, torni da casa sfinita alle sette meno dieci, e sale dal mare una luna rossa bella pienotta ma non pienissima e tu pensi alla canzone Luna rotonda sul mare, il nostro disco che suona, poi scopri che è Una rotonda sul mare, il nostro disco che suona, e ti chiedi cos'è mai, questa rotonda.

sabato 2 dicembre 2017

consapevolezze pomeridiane

Adesso, contro ogni buon senso, esco, vado a comprare una pianta. Perché lo faccio?
La mia gatta, appollaiata sulle mie gambe, al caldo, sul divano, pensa che io sia una svitata. 
Anch'io lo penso, ma ciò non mi impedirà di svitloare. Tutti noi svitoliamo sapendo di svitolare. I gatti ci guardano, non capiscono ma ci accettano per quello che siamo. Ciò è molto nobile e bello da parte loro, e li rende superiori. Ecco perché li cibiamo. 

giovedì 30 novembre 2017

Menti filosofiche si nasce

Mamma, questa sciarpa sa di te.
(commozione)
O forse sei tu, che sai di questa sciarpa?
(commozione al quadrato)

mercoledì 29 novembre 2017

aspettare,

non siamo più capaci.

martedì 28 novembre 2017

oppure

cose che mi vengono in mente a caso (2):
che affittare una videocassetta al nolo costava sette mila lire, per una settimana, magari per l'occasione compravi anche la pizza, una margherita, tremila e cinque, e adesso con otto euro hai tutti i film che vuoi per un mese e non devi neanche uscire di casa, che con questo freddo, pensaci, però il film te lo guardavi tutto anche se dal titolo sembrava bello ma in verità faceva schifo. Però oh, settemila. E che un film al cinema restava in programmazione anche un mese, poi passava in seconda visione, capace che ci restava anche due mesi, e avevi tutto il tempo di organizzarti. 



domenica 26 novembre 2017

cose che mi vengono in mente a caso

ma la sorpresa, la prima volta che ho visto le candeline che non si spegnevano mai? Pari forse al mio compagno di terza elementare che mi dice che ha una tele nuova, con i colori, e che ha un telecomando che la accende e spegne a distanza e che cambia anche i canali e io che gli ho chiesto se poteva cambiare i canali anche dalla scuola.

sabato 25 novembre 2017

diagnosi, cura, saluti

Poi ho incontrato un signore, un mio amico, come stai, come va, io tutto male come al solito, non ho fatto niente di quello che avevo programmato, mi dice (lui dice sempre male o malissimo). Ma sono appena le nove e mezza, gli dico. E tu? come va?, mi dice. Mah, tutto bene tutto bene, gli dico, però è da un po' di tempo che ho questo fischio in testa che mi dà fastidio, gli dico. Un acufene? mi dice. Sì un acufene, gli dico. Eh, mi dice, non devi mangiare le cose che iniziano per la P., come pane, pasta. Ah, gli dico, però veramente io ne mangio pochissimi di pane e pasta, gli dico. 
Ma anche la prugna, non posso mangiare?, gli dico. Sì la prugna sì, mi dice. Ma inizia per P, gli dico. Giusto, mi dice.

E siamo rimasti lì, un po' pensosi.

Però, in effetti, dico, a me le prugne non mi piacciono.
Allora sei a posto.

E tutto questo mi è venuto in mente a pranzo mentre mangiavo la polenta. Che non dovrei, ho pensato.

mercoledì 22 novembre 2017

rituali

sottotitolo
di certe cose che quando sei piccolo ti sembrano normalissime e poi quando diventi grande e ci ripensi, per caso, la sera, dici boh:

mio nonno, dopo pranzo, ogni giorno, preparava un piattino con zucchero e caffè per la sua cagnolina, che si chiamava Cita.


giovedì 16 novembre 2017

Ma chi mi credo di essere

Ieri sera ho studiato. Il mio lavoro richiede un continuo aggiornamento e io mi applico molto: ho guardato una puntata di superpigiamini. 
E' per lavoro, ho detto a mio figlio piccolo. Certo certo, mi ha risposto lui.

Stamattina un bambino e due bambine giocavano a rincorrersi, li osservavo e in due secondi ero   anch'io dentro al mondo fantastico che li circondava. Poi una bambina ha detto: Io sono Gufetta e combatto contro i malvagi! Venite! E io, fresca fresca di aggiornamento e sicura di me, ho detto al maschietto: Allora tu sei Gattoboy! E state giocando ai superpigiamini! 

La bambina si è fermata, mi è venuta davanti e, con gesto eloquente della mano, mi ha detto NO, noi non siamo i superpigiamini. 

Ah, scusa, no, è che io credevo...

Poi è tornata a sconfiggere il male.