sabato 9 gennaio 2010

Allora vado, eh

Allora si parte. In aereo. Non sono preoccupata, no. Mai avuto paura di volare, e poi ci sono amici sempre pronti a dare ottimi consigli.

Volo poco ma ogni volta è lo stesso, mi piace l'idea del paesaggio sotto, il momento del decollo, sentirsi appiccicare al sedile, l'arrivo, l'applauso dei cacasotto felicissimi di essere vivi.
Non ho paura, anche se son per aria, e tutte le volte faccio lo stesso pensiero: in sala d'attesa, mentre siamo tutti lì che aspettiamo di salire in aereo, guardo i compagni e me li immagino quasi uno per uno durante il disastro, mi piace immaginare come potrebbero reagire. Ovviamente prima di tutto decido chi sopravvive e chi no; poi c'è chi piange, chi si spappola varie parti del corpo, chi viene preso dal panico e guarda magari in giro con aria ebete.
Se ammariamo, mi immagino di far chiacchierate col naufrago vicino, a galla a tamburellare con le dita sul salvagente che ti arriva al naso e a fischiare col fischietto: "senti il mio..." "il mio fischia più forte..." "pensa te, non è vero niente, senti qui cosa son capace col mio..."; così, dialoghi del genere.

L'ultima volta che ho preso l'aereo ho pensato ad un atterraggio di fortuna sulle Alpi, e che restavamo vivi solo io e lo stewart. Unici al mondo, io e lui. Alle medie mi ricordo che una delle offese più grandi che si sentivano dal sesso opposto era: "non farei figli con te nemmeno se rimanessimo vivi in tutto il mondo solo noi due. Guarda, anche se dipendesse da me e te, non me ne fregherebbe niente, morirebbe la specie". (Io però quando lo dicevano a me ho sempre pensato che questo fosse tutto amore. L'amore ai tempi delle medie). E allora, in caso di unici esseri al mondo, ci avrei fatto i figli con lo stewart? Questo, ho pensato. Sì, decisamente sì, mi son risposta.
(Che noia in volo, sempre i soliti giornalini di pubblicità di gioielli. Uff)

Ma la cosa che temo di più e che mi preoccupa veramente in aereo è senz'altro questa: in caso di disastro, in mare o sulle Alpi, soffrirò il freddo?


(Andrò in un altro paese, ci starò sei giorni. Cercherò di non far vedere che sono italiana. Non so, ma è già da un po' che comincia a non piacermi molto l'idea di essere presa per una che è italiana, ché possono sempre pensare che faccio parte di quelli che hanno sbagliato a votare).

5 commenti:

  1. ricorda: la cosa più importante è che il tuo Lui non scavalchi una transenna per venirti a salutare prima dell'imbarco, che potrebbe insorgere qualche problemino...

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  2. Sappi che, d'ora in poi, mi sento ufficialmente autorizzato a visionare e valutare le terga di ogni hostess.
    L'"applauso dei cacasotto" è bella bella.
    Vai piano, eh, in aereo.

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  3. Buon viaggio :D e vedi di non cadere in mare ché di questi tempi è rischioso confondersi con gli immigrati clandestini... Almeno, è sicuramente peggio di esser presi x italiani che hanno sabgliato a votare! ;D

    Bye!

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  4. ad ogni viaggio vedo aumentare gli steward, l'ultimo ho visto una sola hostess - lele hai ben poco da guardare.

    mi raccomando, non permettere che la specie si estingua.

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  5. stavomeglioquandostavopeggio10 gennaio 2010 21:16

    lo steward solitamente predilige i suoi simili...mi sa che invece di copularci è meglio che te lo magni!
    oh ma'n do vai?

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