sabato 16 aprile 2011

delle volte prendo l'amaro prima del caffè della mattina

Lezione di grammatica della vita: futuro anteriore

- Maestra maestra! Gigetto ["Gigetto": il bambino degli esempi] mi ha dato un pugno!
- E io cosa dovrei fare?
- Dirgli qualcosa, non farlo più giocare! non è giusto, non si danno i pugni!
- Nononononono, non avete capito allora! Venite tutti qui, dobbiamo parlare subito.

I bambini raggiungono le panchine in cerchio e si inizia il dibattito, cioè parla la maestra e i bambini ascoltano, o al massimo finiscono le frasi, vanno abituati da piccoli.

- Allora bambini, ve l'ho già detto e ridetto, qual è la cosa più importante nella vita?
- Essere ricchi!
dicono in coro i bambini di questa scuola dove gli insegnanti inculcano le cose giuste, quelle in accordo con i genitori.
- Bravi. E anche...?
- Bellissimi
- Bravi! Giusto... non giusto, son concetti relativi! Perchè se siete ricchissimi, le leggi ve le fate da soli. Gigetto è ricco e dà un pugno? ma che problema c'è? Paga la maestra per giocare ancora, oppure da grande entra in politica (per uno ricco non è difficile, anche restarci e vincere a lungo) e cambia la legge, capito? Se prima dare pugni era sbagliato, adesso non lo è più. Puoi sempre dare dei soldi ai tuoi compagni di classe per far sì che dicano che per esempio non hai dato nessun pugno e che il bambino che l'ha ricevuto mente spudoratamente. Se sei povero invece, e Gigetto è ricco e ti dà un pugno, ti arrangi, sei un bugiardo e basta, e vai a piangere nel cantone più brutto della classe. Avete capito bambini? Guardate che questa cosa che vi dico è importante e dovete ricordarla sempre: nella vita bisogna fare tutto il possibile per diventare ricchi. E belli, ovvio.
- Maestra?
- Sì?
- Ma veramente io pensavo che la legge fosse uguale per tutti, ricchi e poveri, e se io do un pugno la maestra mi sgrida perché è una cosa sbagliata, magari chiedo scusa, ché mi è scappato, e poi si fa pace.
- Dove l'hai letto?
- Me l'ha detto la mia mamma.
- La tua mamma legge sicuramente libri comunisti che però tra poco spariranno, non ti preoccupare. Ripetete con me: ri-cchi, be-lli, ri-cchi. Bravi!
- Ma cosa c'entra la bellezza, maestra?
- C'entra c'entra. Tu intanto pensa a essere bello, vedrai che poi un posto in tv o in politica lo trovi, e diventi...
- Ricchissimo!
- Bravo! E ora andate a giocare, i bambini poveri per favore cerchino di non disturbare troppo, vi vogliamo bene lo stesso eh, però lo sapete che poi è peggio per voi.

10 commenti:

  1. aspetta che mi son dimenticata un pezzo che mi è venuto in mente dopo, la maestra del futuro è preparatissima e parla molto colto:

    - Maetra, quindi lei ci sta dicendo non siamo tutti uguali difronte alla legge?
    - No! certo che no! Ancora con questa idea dell'uguale. Siamo diversissimi gli uni dagli altri. Per esempio: Gigetto ha i capelli ricci, giusto? e tu lisci. Ecco, ecco la prima differenza.
    - ma io intendevo di fronte alla gi...
    - Fammi finire! Allora questa differenza riconosciuta fa sì che Gigetto usi uno sciampo diverso, lui userà lo sciampo per i capelli ricci e arruffati. E' lapalissiano, bambini!
    - Quindi questa dello sciampo dobbiamo prenderla come una metafora del...
    - meta che? Senti tu, per favore, attieniti a quello che insegno. Lo sciampo. Allora: tu hai i capelli... vediamo, mossi. Ti consiglio di usare un buon balsamo. Vedrai che meraviglia.

    (vado avanti o siete già abbastanza inorriditi?)

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  2. Chapeau! ottimo post!

    anch'io penso buona la prima come blep! :)

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  3. Woah (Mawau, atollo giapponese, ecc ecc), bello!
    (buona la prima, sì)

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  4. Perchè anche gli scolari valgono.
    Flep66

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  5. stavomeglioquandostavopeggio18 aprile 2011 13:56

    posso divulgare? divulgo?? èh èh??

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  6. grazie gente.
    Stavo, divulga pure, mi fa solo piacere :)

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