domenica 14 luglio 2024

apro google

Poi apro google, per noia, i social non ci vado, apro google, mi suggerisce: 11 libri di crescita personale, allora mi vien da pensare ma io, io non voglio mica crescere, personalmente.

Quindi io, questa cosa di contare gli anni che passano, che dicono che sono gli anni che hai, io adesso penso che è una cosa molto italiana, non lo faccio più. Quanti anni hai? Non lo so mica, dirò. Ha importanza? Non credo. Fai te, dirò, mi va bene tutto, pensala come ti pare.

domenica 19 maggio 2024

Buona serata

Buona serata. Grazie. Cioè, insomma, non lo so, credo, mi sembra di sì. Mangio tonno e insalata in terrazza, guardo lontano, tutto campi. Con chi, dici?  C'è il tramonto, rosso, poi c'è un fringuello che fa dei numeri, sta su un fico, ogni tanto vola che sbatte le ali forte, forse mangia le zanzare. Ceno con il fringuello, io tonno e insalata, lui zanzare. Magari non è un fringuello. Non lo so, è molto carino, ogni tanto viene davanti alla porta finestra a sbattere le ali forte, io lo vedo, sembra che mi voglia salutare, siamo amici. Con chi sono, dici? Se sono sola? No, è pieno di alberi. Mia mamma dice: non sei mai solo in mezzo agli alberi; che è vero, prova. Poi c'è il fringuello e il tramonto. Io, questa vita, che bello; sì, è una buona serata, buona serata anche a te!

mercoledì 1 maggio 2024

delle volte

Delle volte penso, la terra, non va poi mica da nessuna parte. Nemmeno io, infatti. Delle volte la vita mi commuove.

mercoledì 14 febbraio 2024

un campo, un albero

Grecia, otto anni circa, spiaggia (libera). La notte, poca luna, il cielo, immenso, non c'era posto tra una stella e l'altra e la via lattea, tantissima. Io guardavo. I grandi si stupivano, ricordo, dicevano Guarda che roba. Io invece dicevo E' normale, è lì da sempre.

L'ho dato per scontato, così tanto cielo dico, e le stelle.  Era scontato. Era lì, lo avrei visto sempre, tutto quel cielo.

E invece no. 

Respiro. Un campo, un albero, un canto d'uccelli. Alba, tramonto. Ascolto, osservo. Contemplo.

lunedì 12 febbraio 2024

del linguaggio e di ciò che ci racconta

"Soggetti e soggette, buonasera".



 

martedì 18 aprile 2023

ho sentito piangere una lumaca

Che nella vita, ve lo dico, c'è un prima e un dopo l'aver sentito piangere una lumaca, soprattutto per come è successo a me, vi racconto, stamattina a scuola un bambino è arrivato con una lumaca dentro una bottiglia di plastica, le aveva messo dentro anche delle foglie, era un regalo per una sua amica (nuova generazione della seduzione: una volta mazzi di fiori, adesso cesti di lumache), e questa lumaca è stata con noi tutta la mattina, di braccio in braccio, vicino alle costruzioni, ai disegni, alle bamboline, e io la guardavo e soffrivo per lei tanto che ad un certo punto mi sono immedesimata, mi è venuta anche la nausea, l'ho detto ai bambini, per favore liberatela nel prato, non è giusto, ma niente, la lumaca doveva restare là per il pubblico sguardo a girare per i tavoli dentro la bottiglia, la violenza dell'acquario, e insomma ad un certo punto sento un sibilo. E niente, lo ignoro. Poi lo sento di nuovo, so che non è un mio acufene, conosco molto bene tutta la sinfonia dei miei acufeni, è un sibilo esterno, dico alla mia collega Senti il sibilo? Sì, lo sento, bambini tutti zitti. E il sibilo non c'è. Poi siamo andati in giardino, la lumaca sempre nella sua bottiglia e non so perché loro hanno deciso che era ora di liberarla e l'hanno liberata. E allora io e la mia collega abbiamo capito che il sibilo era il suo pianto. 

Fine.

Sono giorni strani.

mercoledì 22 marzo 2023

Al vòusi

 Un òman l'éra aquè

disdéi s'una scaràna

e t'un minéud l'è andè.

Anca la su vòusa

ch'la è acsè pina ad véita

la sòuna tra la memòria

mò léu t'a n'e' vèid piò.


Nino Pedretti


giovedì 8 dicembre 2022

degli eventi memorabili in certe giornate

Qua dai miei genitori, dove vengo a ritirarmi per via di questo silenzio rotto solo dal chiacchiericcio del camino, oggi la giornata è passata in silenzio, io a leggere lo stesso libro, mia mamma a fare le parole crociate, mio padre a leggere il giornale, tutto. Anzi, due giornali, tutti. Nessuno legge tutto il giornale. Mio padre sì. Due. E oggi questo silenzio è stato interrotto da un evento incredibile: hanno acceso un lampione davanti alla casa dei miei genitori. Un lampione con una lampadina molto forte, tanto da indurre mia zia a citofonare per esprimere il suo rammarico, al che mia madre le ha detto che adesso non può più fare gli spogliarelli notturni davanti a casa, non vista. Adesso può farli, ma vista. E dopo è continuato il silenzio, e le parole crociate, e il giornale, e il mio libro. E dopo un po' di silenzio mia mamma ha detto: ma chi avrà acceso quel lampione? E si sono messi a fare delle ipotesi, perché, in questo paese dove abitano loro, chi accende i lampioni per le strade ha un nome e un cognome. Dopo c'è stato un altro po' silenzio, le parole crociate, il giornale, il mio libro. E dopo un altro po', mia mamma ha detto: forse è stato Sergio. Silenzio. E io poi ho detto, ma cosa ve ne frega di chi è stato? E mia mamma ha detto: è importantissimo sapere chi è stato. E poi dopo, rivolta a mio padre che leggeva il giornale in santa pace e delle volte secondo me fa finta di essere sordo, gli ha detto: vai da Sergio così lo scopriamo. Per fortuna che io mi sono messa a ridere, e anche mia mamma si è messa a ridere, però poi ha detto che forse non ci dormiva la notte, con questo dubbio. E ancora a ridere, ridere, ridere. E così intanto che ridavamo mio padre zitto zitto è stato salvo. 

domenica 4 dicembre 2022

silenzi

C'è dei silenzi che ti fanno compagnia. Qui adesso, per esempio, io leggo un libro davanti al camino, mia mamma fa le parole crociate, tossisce e si soffia il naso, mio padre in cucina legge il giornale, in silenzio, ognuno di per sé e però è anche con gli altri, in un certo senso. Poi c'è il fuoco nel camino, che non sta mai zitto. Ma lui, lo si perdona.

giovedì 1 dicembre 2022

la logica degli affari

Si concorderà con me che "farsi gli affari propri" o "fare i propri affari" potrebbero sembrare due frasi simili, avendo sostanzialmente le stesse parole; in realtà sono portatrici di un significato completamente diverso, cosa che si evince per esempio dal fatto che se mi faccio gli affari miei, adesso, non dovrei proprio alzarmi dal divano, anzi, tutto al contrario, me ne starei beata e comoda, invece per fare i miei affari mi tocca alzarmi.