martedì 5 aprile 2022

incanto e dintorni

Oggi siamo andati a passeggio con i bimbi. Qualcuno, affacciato alla finestra, salutava. Ho guardato questo trenino di bimbi, ero fiera, siamo i più belli, mi è venuto da pensare, devo averlo anche canticchiato, e poi ho detto: siete i più belli di tutti, siete il futuro. E lui, la sua mano nella mia, mi ha guardato e mi ha detto: cos'è il futuro?

Ogni tentativo di spiegazione è naufragato dentro quella sua semplice verità. Ho continuato a godermi quel momento, eravamo i più belli.



martedì 29 marzo 2022

magia

Ho fatto un sogno e in questo sogno c'era un signore, doveva chiudere la saracinesca del suo negozio, un negozio strano, una specie di teatro. Io sono fuori e sbircio dentro, nel sogno ho questo ricordo per cui in altri tempi si entrava lì, che c'era il teatro, le tende, le tele, le palle giganti, i cuscini per ascoltare storie, mi ricordo che lui sapeva raccontare anche senza parlare, che dentro succedevano cose fuori dal mondo, che lì dentro si aprivano porte e che noi piccoli e grandi entravamo e lui ci conduceva in posti mai visti, con gli occhi chiusi, con gli occhi aperti, con il corpo, con la musica, con le parole, con il silenzio, viaggiavamo alto. E lui sta tirando giù la saracinesca perché certe regole imposte glielo fanno chiudere, quel posto. Sono con un mio vecchio amico (sono con lui perché anche lui è portatore sano di quella magia lì) e ci guardiamo increduli, quel posto non può chiudere, ma che regole assurde sono queste?, dobbiamo fare delle petizioni, legarci fuori, non può abbassarsi quella saracinesca. Guardo l'uomo, è molto alto, ha i capelli bianchi e un giubbotto arancione su gambe lunghissime. E' un po' triste, si chiude un capitolo, io non posso pensarci, lo guardo e lui mi dice: qua mi fanno chiudere, ma state tranquilli, io non ho finito, io mi invento da un'altra parte. Ha negli occhi tutto il suo modo e io lo so che è ancora vivo.

E io lo cercherò, la magia non può morire sotto la cenere dell'omologazione, del consumo, dell'arido, del pensiero unico, della rassegnazione al piattume secco e sterile, del per forza e del per devo. E io adesso ho deciso che quella magia è ora di tirarla fuori, e io ho deciso che vivo ogni giorno con le persone più magiche che esistano, e io ho deciso che adesso ve li racconterò, in un modo o nell'altro, lo tiro fuori dalle mie mani, disegnando o raccontando, quel magico, perché quella magia lì deve tornare, deve tornarvi dentro, ce l'avete anche voi, voi grandi, adulti, adatti, adulti adatti, cresciuti e rassegnati, e ve la siete dimenticata, e allora ve la restituisco io, ho deciso, quella del nascondino per finta, del sentirsi qualcos'altro e qualcun altro senza bisogno di nessuno sforzo, senza bisogno i dichiararlo, di spiegarlo, di autorizzarlo, perché è così e basta, si può e basta, è ovvio e basta, non ha didascalia quella magia lì, è e basta, è il regno dell’impossibile che c’è e loro lo sanno e non lo chiamano nemmeno così, dell’oggi e basta perché domani sarà un altro oggi. Voglio raccontare questo mondo ai grandi che non hanno la fortuna di vederlo più, e che si sono dimenticati com’era. 

Ma c'è. Quella saracinesca non chiude.


lunedì 7 febbraio 2022

cristalli

Sono andata a raccontare una delle mie storie in una biblioteca (tra l'altro bellissima), e poi abbiamo fatto qualche esperienza con i colori. E' stata una cosa così delicata, così tenera, così bella. Questi bambini erano nati da poco, nel marzo del 20, quando abbiamo smesso. E adesso che ricominciamo, piano piano, li osservavo, come osservavo le mamme che erano con noi, così dolci, ci avvolgeva una specie di incanto;  e a viver quei momenti lì, a noi, sembrava di toccar cristalli. Mi sono sentita piena, grata. Alle sei e un quarto mente tornavo a casa c'era un tramonto rosso da far brillare gli occhi e ho pensato, dopo tanto tempo, che potevo permettermi di sperare.

sabato 29 gennaio 2022

cose da fare si trovano sempre

E così vivo anche io il mio personale stato di isolamento per via del covid. Sono positiva, subito dopo la terza dose. Adesso ho il kit completo.

Ho delle giornate ben scandite, la mattina sto sul divano, il pomeriggio sono stanca, vado a letto a riposare un po', così poi verso le quattro posso tornare sul divano. Poi dai, c'è stata la telenovela dell'elezione del Presidente, non mi sono annoiata per niente.



lunedì 17 gennaio 2022

vuoti

 

Ti regalerei i miei vuoti, e tu penseresti, che regalo di merda, ma sbaglieresti perché i miei vuoti sono pieni di quello che ancora non abbiamo vissuto, di tutte le cose che non abbiamo visto, dei viaggi che non abbiamo fatto, di quanto ancora non ci siamo amati, stretti, baciati. Ti regalerei i miei vuoti e sarebbero pieni di desiderio. Ti regalerei i miei vuoti, e tu saresti felice. Se poi però quello diventa presidente, rovina tutto.




giovedì 6 gennaio 2022

cosa vedo (continua)

Altri tesori dai dintorni. 

Vigna.








 

martedì 4 gennaio 2022

e anche

che stavo camminando giù per il viale del parco della reggia di Caserta e tra le frasche ho visto questa cosa qua:


Cavaliere in cui si notano benissimo cotta e sigaretta, che spinge gli storici a ridatare la nascita di quest'ultima, nata forse molto prima di quanto si pensi.













lunedì 27 settembre 2021

tipo:

che passeggiando in giro, durante i vari lock down del vaffanculo-merda, qua in campagna dove abito io, andavo in giro a piedi, e mi è iniziata a succedere questa cosa, che mi apparivano immagini nitide piene di senso in mezzo alle frasche. Allora le fotografavo, poi tornavo a casa, e disegnavo quello che mie era apparso. E ho chiamato questa progetto: "cosa vedo".

Dai, ho deciso che lo faccio vedere anche qua.

Frasche: 


cosa ho visto io:




cioè: Humphrey Bogart



Per dire.

C'è anche il suo compagno di fianco a sinistra, una specie di demone, ma ve lo faccio vedere un'altra volta.

giovedì 16 settembre 2021

di questi tempi

Ho questo progetto, un nuovo progetto, forse un giorno, non lo so, però magari un giorno lo condividerò. Perché mi sto stufando di condividere. E' una cosa brutta, mi sa. Però in verità condivido ancora, ma non in rete. E' una cosa brutta? Forse. Però la rete mi sembra un postaccio, ultimamente, e mi tengo alla larga. Però questo blog è un pochino casa per me, e non è un posto brutto, magari lo condivido qui, che chi è restato qui sono sicura che lo inviterei anche a casa mia, siamo pochi e siamo intimi, secondo me, e allora facciamo che potrei anche condividerlo qui, perché c'è da dire che non si sa mai, di questi tempi. Muoversi, dico.

domenica 21 febbraio 2021

Chiedere

"Ma che fai, che fai?" 

"Gioia c'è un ragno di là, formato King King"

Nel senso, io non riuscirei mai a chiamare alle tre di notte qualcuno per un ragno in bagno che mi fa paura, nel senso, forse me la tengo fino ad un'ora decente o piuttosto la faccio dalla terrazza.